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Penso che le persone migliori, quelle per cui ne vale sempre la pena, siano quelle che purtroppo si perdono dietro ad amori impossibili, che impazziscono per qualcuno che non le amerà mai, che ad essere felici ci hanno provato una volta o due e poi hanno smesso, perché tanto la felicità non è roba per loro. Le persone migliori sono quelle che vanno convinte, sono quelle che al primo “ti amo” non credono mai, sono quelle che lo sanno che innamorarsi non è da tutti e per un’ora d’amore sacrificherebbero anni di vita. Le persone migliori non si lasciano impressionare dai complimenti, dal sesso, dai grandi gesti. Le persone migliori si innamorano per motivi assurdi, ‘ché a raccontarli gli viene da sorridere. Penso che le persone migliori soffrano tanto per essere quello che sono.
S. Casciani
In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso….
….Passione: una parola che può descrivere la bellezza di un incontro fulminante tra due persone, ma non si limita a ciò. Si trova nell’eccitazione dell’inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno. La passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita; tocca a me saperli decifrare.
P. Coelho
L’amore da una parte sola non basta, Giò, le tue sono fantasie da masochista. Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua.
Chi non fa regali, non apprezza regali. Tu cerchi Dio in Terra, e sei disposta a qualsiasi menzogna pur di inventarlo. Ma Dio non si inventa, e neppure l’amore. L’amore è un dialogo, non un monologo.
Oriana Fallaci, Penelope alla guerra

amate l’architettura, la antica, la moderna

amate l’architettura per quel che di fantastico, avventuroso e solenne ha creato - ha inventato - con le sue forme astratte, allusive e figurative che incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero, scenario e soccorso della nostra vita

amatela per le illusioni di grazia, di leggerezza, di forza, di serenità, di movimento che ha tratto dalla grave pietra, dalle dure strutture

amatela per il suo silenzio, dove sta la sua voce, il suo canto, segreto e potente

amatela per l’immensa gloriosa millenaria fatica umana che essa testimonia con le sue cattedrali, i suoi palazzi e le sue città, le sue case, le sue rovine

Gio Ponti, Amate l’architettura, 1957

Gio Ponti

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